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"NOSTRE CONSIDERAZIONI SULLE FRATTURE DELL’ESTREMO PROSSIMALE DI FEMORE DELL’ANZIANO IN TRAUMATOLOGIA DELLA STRADA".

F. Laurenza, A. Callegari, A. Lispi (*).
(*) Ospedale S. Giovanni - Roma.


                                               

 

Il meccanismo eziopatogenetico delle fratture dell’estremo prossimale del femore nel pedone può essere:

- diretto (trauma diretto dell’autovettura sul pedone)
- indiretto (trauma torsionale con tronco fisso e rotazione arto inferiore o viceversa).

Il frammento prossimale si sposta in abduzione e flessione per azione dei muscoli glutei e posas; il frammento distale sale in alto e in dietro; sul piano frontale sagittale si ha: procurvato, varismo diafisario, rotazione.

Il rilevante aumento di tali patologie impone la necessità di affrontarle con una metodica affidabile, una tecnica a cielo chiuso, che dia massima stabilità e massima resistenza ad un carico anche precoce.

L’obiettivo del chiodo gamma è creare un sistema osso-mezzo di sintesi in grado di trasmettere le forze che si concentrano sull’articolazione dell’anca, attraverso la frattura fino alla corticale diafisaria, favorendone una equa distribuzione tra osso e mezzo metallico. (Pipino 1989, Procter 1991, D’Imporzano 1994).

Determinante in senso positivo è il fatto di essere una tecnica poco invasiva, a cielo chiuso: ciò comporta il vantaggio della non esposizione del focolaio di frattura, salvaguardandolo da eventuali contaminazioni batteriche e conservandone, con l’ematoma di frattura, le potenzialità callogeniche.

Altro vantaggio, in considerazione della stabilità assicurata, si configura prendendo in considerazione l’opportunità di controllare e dominare le sollecitazioni angolari e rotatorie e la possibilità di una mobilizzazione precoce, per prevenire patologie secondarie.

 

 

 

MATERIALI E METODI

 

Negli ultimi 5 anni abbiamo trattato con chiodo gamma standard e long. 42 pazienti con fratture pertrocanteriche, intertrocanteriche, sottotrocanteriche alte e miste del femore, di età compresa tra i 65 anni e i 92 anni.

Nel 58% il trauma era diretto; nel 42% indiretto.

Il recupero funzionale e la mobilizzazione in tali pazienti è stata immediata, con movimenti passivi e attivi.

Per valutare i risultati a distanza, abbiamo preso in considerazione la classificazione di Klemm e Borner 1986, che si basa su alcuni importanti parametri quali la motilità delle articolazioni sopra e sottostanti, il trofismo muscolare e l’allineamento radiografico della frattura.

37 pazienti (784%) sono stati classificati ottimi, per la completa motilità dell’anca e del ginocchio, l’assenza di atrofia muscolare, e il normale allineamento radiografico della frattura.

7 pazienti (16%) sono stati classificati buoni, a causa di una lieve diminuzione della motilità dell’anca e del ginocchio e una deformità tardiva in varismo minore di 15 , peraltro imputabile ad una imprecisa riduzione della frattura prima dell’osteosintesi.

In nessun paziente si è verificata frattura diafisaria femorale intraoperatoria.

 

 

 

CONCLUSIONI

 

Riteniamo che l’inchiodamento endomidollare bloccato con chiodo gamma, pur senza nulla togliere ad altre metodiche di osteosintesi, può rappresentare la soluzione pressoché ideale per il trattamento di fratture prossimali complesse del femore nel paziente anziano, in quanto offre una stabilizzazione più efficace mediante principi biomeccanici più validi; ciò soprattutto, in considerazione che le alternative di sintesi comportano ampia esposizione del foclaio e/o minore stabilità interframmentaria.

 

 

 

RIASSUNTO

 

Il Chiodo Gamma è un nuovo mezzo di sintesi per il trattamento delle fratture metadiafisarie prossimali di femore, concepito per migliorare sia l’intervento chirurgico che la prognosi di tali patologie dell’anziano, mediante l’applicazione rivoluzionaria dei principi dell’inchiodamento endomidollare bloccato a cielo chiuso.

La nostra esperienza ci permette di porre in risalto l’affidabilità della tecnica, la validità dei principi biomeccanici e l’elevato numero di risultati ottimi e buoni nel follow-up immediato e a distanza di tempo.

 

 

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