Sugli argomenti di questa pagina, maggiori informazioni, con immagini, approfondimenti, dati e ricerche, sono presenti da pagina 65 a pagina 72 del volume  "Bambini in auto", del Prof. Andrea Costanzo, pubblicato da Lombardo Editore.


 

L'uso di seggiolini inadeguati o posizioni errate del bambino compromettono la sicurezza

Indagini compiute in Paesi diversi, Italia compresa, confermano che gran parte dei bambini che viaggiano sui seggiolini si trova, in realtà, in una situazione di "errore", di "uso scorretto" o di inadeguatezza, che compromette in misura anche grave le prestazioni di sicurezza del seggiolino.

 
Le situazioni più ricorrenti e tipiche sono:
 
  •  seggiolino inadeguato alla "taglia" del bambino (seggiolino troppo grande o troppo piccolo).
    Nel caso della foto a fianco il seggiolino è un po' troppo grande e le protezioni laterali per la testa, seppur abbondanti e ben disegnate, in realtà forniranno una minore protezione in caso di urto laterale. Anche la cintura diagonale (da adulto), di conseguenza, passa troppo in alto ed il bambino rischia di "sfuggire" in caso di urto frontale.
    Occorre non essere troppo precipitosi nel passare al "gruppo" superiore; attendere invece che il bambino abbia ben "riempito" il seggiolino in altezza.
   
  •  cinturine troppo allentate. Il bambino, in caso di urto, sfugge facilmente alla ritenuta delle cinture.
    Una volta collocato il bambino sul seggiolino, occorre stringere adeguatamente le cinturine, lasciando rispetto al corpo uno spazio non maggiore di quello necessario per far passare le dita della mano dell'adulto.
    La stessa situazione di uso scorretto si realizza quando il bambino viaggia con indumenti molto imbottiti, sopra i quali le cinturine vengono tenute non aderenti.  Lo spazio eccessivo e la scorrevolezza dei tessuti impiegati favoriscono il malfunzionamento delle cinturine.
   

A queste occorre aggiungere il caso di seggiolini non perfettamente fissati e non solidamente aderente al sedile.
Quando si installa il seggiolino, in particolare se dei gruppi 0, 0+ oppure 1 (che per il fissaggio utilizzano le cinture dell'auto) occorre stringere bene ed a fondo le cinture, spingendo contemporaneamente il seggiolino verso lo schienale del sedile.
In questo modo si evita che, durante la fase d'urto, il seggiolino si sposti, facendo assumere al corpo del bambino, proiettato in avanti, posizioni che compromettono la sicurezza.
   
Altre situazioni sono più propriamente "errori di posizionamento", fin dal momento in cui il bambino è collocato sul seggiolino o per posizioni assunte dal bambino durante il viaggio.
In entrambi i casi a lato i bambini stanno viaggiando con il tratto diagonale della cintura fuori posizione; nella foto più a destra, la cintura è quella del seggiolino.
In queste situazioni, durante l'urto il bambino di piegherà violentemente in avanti e tutto il corpo si proietterà nella stessa direzione: la compressione dell'addome favorisce lesioni degli organi interni o, nei bambini fino a 4 anni, lesioni cervicali. In caso di ribaltamento, il bambino potrebbe alla ritenuta della cintura.

 

 
   
La bambina nella foto a lato, addormentandosi si è appoggiata con la testa su una fiancata della portiera, spostandosi anche in avanti con il bacino e portando la cintura orizzontale sull'addome.
Si verificano due situazioni di pericolo:
  •  in un urto frontale la cintura di sicurezza diagonale, combinandosi con la proiezione in avanti di bacino-gambe,  può causare lesioni gravi o gravissime ai vasi del collo
  •  in un urto laterale sulla fiancata destra, la testa è a diretto contatto con l'oggetto in intrusione nell'abitacolo; in un urto nella fiancata sinistra, se vi è un airbag laterale montato sulla portiera la testa viene violentemente sospinta a seguito dell'esplosione dell'airbag.

Questo tipo di "errore di posizionamento" è frequente nei dispositivi di gruppo 3 costituiti da semplici rialzi; è molto meno frequente nei dispositivi dello stesso gruppo costituiti da seggiolini con protezione laterale.

             
Nella foto a lato la situazione di pericolo, anch'essa duplice, è determinata dall'uso della cintura da adulto per un bambino troppo piccolo.
Il tratto diagonale della cintura passa pericolosamente vicino ai vasi del collo. Il tratto orizzontale, per la conformazione delle ossa del bacino a quell'età e per le dimensioni della cintura, non è in grado di trattenere il bambino.
       
Le due bambine a lato sono completamente "fuori posizione" e con il tratto diagonale della cintura sotto il braccio: lesioni addominali e/o fuoriuscita dal seggiolino sono prevedibili in caso di urto frontale.      
Questo invece è un esempio positivo

Il bambino nell' "ovetto" della foto a lato è invece collocato in modo perfetto.  La cintura di sicurezza diagonale (freccia rossa), ben tesa, avvolge lo schienale; il tratto orizzontale (non visibile) blocca la base; la maniglia (freccia verde), forzata contro lo schienale, blocca i movimenti "di rimbalzo"; le cinturine, posizionate alla giusta altezza sulle spalle e adeguatamente strette, lo trattengono con efficacia.
          
 
Abituare il bambino fin dall'inizio ad usare, senza eccezioni, il dispositivo di ritenuta, rendendo tale uso una "regola inderogabile", seppur temperata dall'esigenza di assicurare al bambino un ambiente sereno ed interessante, è un elemento importante per condurlo all'accettazione del seggiolino come "normale" aspetto della sua vita, specialmente se, quando il bambino è ancora piccolo, lo stesso seggiolino viene utilizzato in casa o per i percorsi all'aperto. 

 

 

 

 

 

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